19 settembre 2010

All About...Red Lipstick. Tutto sui rossetti rossi

Il colore del rossetto per eccellenza: il rosso. Il più temuto, ma allo stesso tempo desiderato, dalle donne. Perché? Semplice: il rosso è un colore pieno, sensuale, invitante, ma è un colore difficile perché acceso, vivido, evidente. Se si indossa il rosso sulle labbra bisogna necessariamente saperlo portare con disinvoltura, come se avessimo steso un nude: se lo indossiamo pensando “so di avere un red lipstick addosso” l’effetto sarà grossolano, un po’ ridicolo, sconfineremo nel volgare: tutto il contrario dell’essere sexy e femminili. 
Bisogna farci l’occhio: è un colore che CI amplifica e chi non è abituato a vedersi con una simile tonalità di primo acchito non lo “accetta”, lo vede troppo vistoso o volgare. Si dice sempre che il rossetto rosso sia volgare: certo, se è portato con malagrazia e soprattutto con la consapevolezza imbarazzata di indossarlo, non potrà che risultare volgare! 
Non c’è un solo rosso per tutte, bisogna sperimentare e anche osare. Provateli, che siate more o bionde, ambrate o diafane: provate diversi rossi lasciando da parte le schematizzazioni “blu per le more, aranciati per le bionde” o ancora “il rosso sì, ma solo di sera”. 
Di certo il red lipstick necessita di accorgimenti tecnici non da poco: non possiamo sbagliare il contorno, dobbiamo stenderlo con pienezza e in modo omogeneo, siamo costrette ad usare la matita per non apparire sciatte, le nostre labbra devono essere curatissime, prive di crepe, tagli e screpolature.
Ci vuole pratica, un po’ di buonsenso e di esibizionismo, poca timidezza e molta voglia di sperimentare!

Sentitevi libere di affidarvi solo al vostro istinto e gusto. 
Scegliete senza regole.

Mac Resolutely Red - Lustre. Rosso cupo, sottotono mattone. Simile al Dubonnet, ma con una punta di borgogna in più. Texture morbida, cremosa, scorrevole e resa brillante.
Mac Resolutely Red

Mac Dubonnet – Amplified. Mac lo descrive come ‘Deepened claret’: bordeaux profondo. Rosso cupo, sottotono mattone. Texture morbida, cremosa e scorrevole. Resa corposa, luminosa.
Mac Dubonnet

Mac Lady Bug- Lustre. Mac lo descrive come 'juiced yellow tomato', succo di pomodoro giallo; rosso vivo, base calda. Texture morbida, cremosa, scorrevole e resa brillante.
Mac Lady Bug

Mac Ruby Woo – Matte. Mac lo descrive come ‘vivid bluished red’, rosso vivo a base blu. Sottoscrivo: rosso vivo, tendenza fredda. Texture abbastanza dura, non scorrevole, necessita di essere steso su labbra perfettamente idratate. Resa assolutamente opaca.
Mac Ruby Woo

Mac Ramblas Red – Amplified – Mac lo descrive come ‘clear blue red’, rosso limpido a base blu. Rosso vivo ma più profondo rispetto a Ruby Woo, texture morbida, cremosa, scorrevole, resa luminosa.
Mac Ramblas Red

Mac Russian Red – Matte – Mac lo descrive come ‘Intense bluished red’, rosso intenso a base blu. A confronto con Ruby Woo si nota assai meno la tendenza blu, a mio parere sta a metà strada tra una base aranciata e una blu. Texture molto più morbida rispetto a Ruby, ma pur sempre non tanto scorrevole. Resa assolutamente opaca.
Mac Russian Red

Mac Mac Red – Satin – Mac lo descrive come ‘vivid bright bluished red’, rosso vivo e luminoso a base blu. La texture è scorrevole, meno cremosa di un lustre o un amplified, ma molto confortevole. La resa è a metà strada tra l’essere luminoso e il matte, satinato dunque, ma non opaco.
Mac MAC Red

Mac Pro long wear, Prolong – Creme-frost –Mac lo descrve come ‘true red’. E’ un rosso a base calda, con mille sfumature, molto pieno e per nulla piatto. Texture confortevole. Resa satinata ma luminosa.
Mac Pro Longwear Lipcream Prolong

Maybelline Color Sensational Pleasure me red – Rosso a metà strada tra il caldo e il freddo, profondo, simile come intensità e tonalità al Dragon di Chanel. Scorrevolissimo, cremoso, corposo e confortevole. Resa luminosa ma non sheer.
Maybelline Color Sensational Pleasure Me Red

Armani Rouge D’armani col. 400 – Rosso caldo e pieno, vivo e luminoso. Eccezionale texture: morbida e scorrevole, idratante. Tenuta ottima, senza sbavature. Resa satinata.
Armani Rouge D'Armani 400

Chanel Rouge Allure Laque, 75 Dragon – La base non si può definire calda, ma neppure fredda, è un bel rosso neutro *a tendenza* calda, molto pieno e carico. Texture cremosissima, tende un po’ a sbavare. Resa luminosa e corposa.
Chanel Rouge Allure Laque 75 Dragon

Chanel Rouge Allure Sexy – Rosso a base mattone, tendenza frost, con micro pagliuzze dorate. Texture morbida ma non cremosissima, resa satinata.
Chanel Rouge Allure Sexy

Chanel Hydrabase Lotus Rouge – Rosso a base fredda a tendenza ciliegia. Molto cremoso e idratante, il colore non è corposo e coprente, ma come i lustre va in trasparenza e può essere costruito. Resa luminosa.
Chanel Hydrabase Lotus Rouge

Dior Diorific 013 Rouge Bingo – Rosso pieno, carico e vivissimo, a base blu. Texture coprente, cremosa ma non scivolosa. Resa satinata e luminosa.


Dior Diorific Rouge Bingo 

Chanel Rouge Allure Lover - Rosso a base fredda, blu, vira sul fragola intenso. Texture morbida, più cremosa del fratello Sexy, resa satinata, ottima tenuta.
Chanel Rouge Allure Lover

Armani Lip Wax Deep Chianti – Rosso profondo, scuro, a base tendente al borgogna. Texture morbida e scorrevole, si fissa sulle labbra qualche secondo dopo averlo steso, diventando vellutato e satinato. La resa è opaca ma non matte e piatta. Prodotto estremamente modulabile e buildable.
Armani Lip Wax Deep chianti

Armani Lip Wax Cardinal red – Rosso vivo a tendenza calda e corallo. Texture morbida e scorrevole, si fissa sulle labbra qualche secondo dopo averlo steso, diventando vellutato e satinato. La resa è opaca ma non matte e piatta. Prodotto estremamente modulabile e buildable.
Armani Lip Wax Cardinal Red


Rouge Prodige Clarins numero 121: Rosso vivo e a base equilibrata (non c'è una forte predominanza di blu ma di certo è la base). Stesura e texture morbide e cremose, resa luminosa e piena, buona tenuta 

Rouge Prodige Clarins 121

Mac Sheen Supreme colore New Temptation: Rosso corallo intenso, sul sito Mac è descritto come Vivid blue red. Texture scorrevole e cremosa; effetto gloss extra lucido a specchio; durata sufficiente, considerata la texture, buona idratazione.

Mac Sheen Supreme New Temptation senza contorno labbra

Mac Sheen Supreme New Temptation con contorno labbra

L'Oreal Studio Secrets 650: Rosso a base abbastanza bilanciata, con leggera predominanza blue. Confortevole e morbidissimo sulle labbra, tente per la sua cremosità a sbavare un po'. D'obbligo la matita. Durata discreta, ma la lucentezza che si nota appena steso svanisce dopo una mezz'ora, Nella foto ès teso sopra la Matita Labbra alta definizione L'Oreal Studio Secrets 051.


Yves Saint Laurent Rouge Pure Shine Love Collection n. 96 Love Desire: molto cremoso e piuttosto scivoloso, offre una coprenza media ma un risultato lucido, brillante e polposo. Rosso a sottotono tendenzialmente caldo.

Yves Saint Laurent Rouge Pure shine 96 Red Desire

Nars Velvet Matte Lip Pencil Cruella: matita rossetto molto morbida e confortevole. Effetto piacevolmente matte. Non secca eccessivamente le labbra ma, ovviamente, neppure le idrata. Colore pieno e saturo dalla prima passata. Rosso a tendenza ciliegia-bordeaux, quindi freddo. Molto resistente e durevole.

Nars Velvet Matte Lip Pencil Cruella

Sephora Cream Lip Stain n. 01: la consistenza è piuttosto liquida e si applica come fosse un gloss. No trasfert e a lunghissima tenuta, davvero fedelissimo. Facilissimo da stendere, si asciuga dopo un minuto circa e secca un po' le labbra. Rosso molto squillante e tendenzialmente caldo.

Sephora Cream Lip stain n. 01

Kiko Rossetto Effetto Mat Ultra Light Mat Lipstick n. 03: fa parte della collezione Chic Chalet. Come il Sephora Cream Lip Stai si stende come un gloss; Kiko è molto più denso e cremoso rispetto al prodotto Sephora. Dura tantissimo, ma è ostico e quasi impossibile da togliere. Secca tantissimo le labbra. E' un rosso meno squillante del Sephora, ma molto pieno ed elegante, con sottotono ben bilanciato ma virante al caldo.




Kiko Rossetto Effetto Mat Ultra Light Mat Lipstick n. 03


Paprika

17 settembre 2010

Kiko Eyeshadow (nuova formulazione) 121, 122, 135, 174 - Review&swatches



"Ombretto compatto ad alta pigmentazione, per un colore intenso, omogeneo e facile da applicare. Uno dei prodotti più distintivi di KIKO, oggi con una performance in più: fino a 12 ore di durata clinicamente testata*.
La sua texture vellutata e ultra-sfumabile rilascia un colore particolarmente intenso ed immediatamente coprente, per un make up d'impatto che rimane inalterato a lungo.
Con una gamma di 81 tonalità, declinate in molteplici finish - da mat a satinato, da perlato a glitterato - Eyeshadow permette di creare infiniti effetti cromatici e look sempre nuovi, perfetti sia di giorno che di sera.
* Test clinico-strumentale condotto su 40 donne
Grazie alla particolare formulazione, intensamente pigmentata e a lunghissima durata, Eyeshadow regala sempre un risultato impeccabile e luminoso in tutte le sue declinazioni colore, dalle più tenui alle più vibranti.
Facile da stendere e sfumare, se applicato con il pennello Liner Brush diventa un soprendente eyeliner".

Costo 4,90 per 3g.

121 Tortora Mat: è un beige violaceo opaco molto carino, la polvere è morbida e ben sfumabile.

122 Marrone Castoro Mat: è un marroncino freddo opaco e anche in questo caso la polvere è morbida e sfumabile.

135 Terra D'Ombra Macroperlato: è un prugna cupo grigiastro con glitter. La texture non è eccezionale, forse per la presenza dei glitter, e la pigmentazione è decisamente mediocre...bisogna insistere un pò per far venire bene fuori il colore.

174 Grigio Tortora Satinato: è un bel marrone grigio medio-scuro, e mi sembra anche con una puntina di viola, dal finish satinato. La polvere è buonina sia come morbidezza che come scrivenza.

Rispondo subito alla domanda che probabilmente già vi starete facendo: il 174 è un dupe del Satin Taupe di MAC? La risposta è no! Il Satin Taupe è più chiaro e tende leggermente al bronzo, inoltre ha un finish perlato delicatamente metallizzato ed è infatti classificato come un "frost". Il 174 di Kiko è decisamente più scuro, ha una componente marrone decisamente più "importante" e un finish decisamente satinato.
In negozio ho provato sulla mano anche il 124 Tortora Scuro Satinato e ad occhio e croce potrebbe avvicinarsi al Satin Taupe ma bisognerebbe confrontarli direttamente...in generale mi pare che tutti i taupe di Kiko sono freddi mentre il Satin Taupe è comunque una tonalità calda.
Ribadisco comunque anche qui, come ho fatto in altra sede, che a mio parere un ottimo dupe economico del Satin Taupe è il Max Factor Earth Spirits n.107 Burnt Bark.
Mi permetto di aggiungere che, in ogni caso, per me il taupe più bello in assoluto resta il MAC Metal X Eyeshadow nella tonalità Gilded Ash...meraviglioso!! :) Se la MAC dovesse riproporlo non esitate a prenderlo!

Ho paragonato il Grigio Tortora Satinato con il nuovo Chanel Taupe Grisé e anche qui come dupe non ci siamo: il Kiko ha una componente di grigio più marcata ed è lievemente perlato mentre il Taupe Grisé ha una componente di viola decisamente evidente e ha un finish satinato.
Vorrei provare a mettere una base viola ed applicare il 174 per avvicinarmi al Taupe Grisé..appena faccio l'esperimento vi faccio sapere ;)
Veniamo ora ai nostri Kiko....

I due mat sono quelli che mi sono piaciuti di più: la polvere morbida e molto piacevole al tatto, si sfuma bene ed omogeneamente sebbene prelevandola dalla cialda tende, come i vecchi Kiko, a sfarinare. Per testarli bene li ho provati su tutta la palpebra e permettono in questo modo di ottenere dei bei look naturali...in particolare ritengo siano molto belli abbinati ad una matita marrone sfumata come eyeliner!
La qualità di un buon matte si riconosce soprattutto, a mio parere, nei colori più scuri i quali, se la polvere non è ben formulata, non si riescono a sfumare omogenamente e creano qualche problema nell'applicazione.
I Kiko matte scuri non li ho ma questi chiari mi sono piaciuti.

Il 174 Grigio Tortora Satinato mi ha un pò più delusa.
Innanzitutto non ritengo la polvere così diversa dai vecchi Kiko ed inoltre, come avevo già constatato con il 26 Rame Dorato, la resa sull'occhio è diversa rispetto al test sulla mano: il colore appare meno luminoso e sofisticato.
Anche la pigmentazione non mi sembra notevolmente variata.
Tra i vecchi mono ce ne erano alcuni più pigmentati e altri meno e il 174 può far tranquillamente parte dei vecchi più pigmentati, una pigmentazione comunque non eccezionale.
Buona la sfumabilità, la texture è morbida ma non setosa e soffice.
Peccato perchè il colore di per sè mi piace molto!

Stesso discorso vale per il 135. Nei nuovo mono la dicitura "macroperlato" annuncia la presenza di glitter e, come nei vecchi mono, i nuovi più o meno glitterati hanno una texture duretta e più difficile da stendere e per quel che riguarda la pigmentazione è mediocre ma non pessima solo perchè calcando un pò il colore alla fine viene fuori...ma a fatica!
Però questo, a differenza del 174, lo boccio! Il colore di base di per sè mi piace ma i problemi nell'applicazione sono un pò troppi...
Essendo poco pigmentato devo prelevare molta polvere e questo fa sì che, avendo anche la caratteristica di essere farinoso e spolverare, mi cada sul viso insieme al suo tripudio di glitter che si sa, sono difficili da togliere dalla pelle.
Inoltre sfumando il colore sbiadisce fin quasi a scomparire, cosa normale essendo poco pigmentato...cosa invece non normale è che al contrario i glitter non scompaiono e se ne vanno in giro un pò dapperutto!
Ok..questi glitterini non sono enormi e non sono pacchiani ma nel complesso, ripeto, l'ombretto dà sin troppi problemi!!

Per quel che riguarda la tenuta in generale vi dico che sinceramente non sono in grado di valutarla perchè utilizzo sempre un primer occhi ma non per poca fiducia nei prodotti che vado poi ad applicare ma perchè i miei primer sono anche correttori e li uso fondamentalmente per schiarire la mia palpebra molto pigmentata e per far quindi rendere meglio i colori.

Per concludere non ritengo che ci sia stato nei nuovi mono Kiko un grande salto di qualità tranne che per i matte anche se, come vi ho detto, per valutarli bene dovrei testare anche le tonalità più scure.
Per il resto la formulazione non mi pare notevolmente migliorata ma ammetto che in ogni caso la nuova gamma di colori propone delle tonalità piuttosto interessanti ed invitanti.

Kiko resta per me una discreta marca low cost, che offre un'ampia gamma di prodotti e tonalità tra i quali però si nascondono troppo spesso rese e texture poco soddisfacenti ma anche qualcosa di carino al quale vale la pena dare uno sguardo.

In definitiva non boccio la Kiko ma nemmeno la elogio diffondendo entusiasmi che non mi apparterrebbero e resto dell'idea che chi ha paragonato questi ombretti ad ombretti più costosi probabilmente non ha seriamente ed obiettivamente valutato la differenza di qualità delle polveri che è, sempre a mio parere, sostanziale!
Avrei altre cosiderazioni più approfondite e tecniche da fare ma non voglio dilungarmi ulteriolmente...magari ne riparliamo nei commenti ed ora diamo un'occhiata agli swatches ;)

Kiko Eyeshadow 121 Tortora Mat


Kiko Eyeshadow 122 Marrone Castoro Mat


Kiko Eyeshadow 135 Terra D'Ombra Macroperlato


Kiko Eyeshadow 174 Grigio Tortora Satinato

Kiko Eyeshadow 121, 122, 135, 174

MAC Eyeshadow Satin Taupe (in basso) vs. Kiko Eyeshadow 174 Grigio Tortora Satinato (in alto)


 
Kiko Eyeshadow 174 Grigio Tortora Satinato (sinistra) vs. Chanel Ombre Essentielle 88 Taupe Grisé (destra)

Blacky

16 settembre 2010

MAC Disney Venomous Villains Collection – Grimilde *Evil Queen* Blush Bite Of An apple - Review&Swatches



Confezione da 6 gr; costo: 22 euro

Intrigante davvero questa collezione di Mac! La matrice è quella da bad girl, le splendide anti-eroine Disney, che fin da quando sono bambina mi hanno sempre affascinata e turbata allo stesso tempo. Grimilde (che è sempre stata più bella di Snowhite,c’è poco da fare :) ), Malefica, la cattivissima e dark della Bella Addormentata nel Bosco, Cruella demon, la tremenda e ricchissima donna amante delle pellicce e, infine, Dr. Facilier (che io non sapevo chi fosse, prima d’ora: linciatemi pure! :) )
Alla fine della fiera ho preso solo il blush di Grimilde, che mi ha conquistata! Il resto della collezione merita indiscutibilmente, ma sono piuttosto oculata nei miei acquisti :)




Il packaging è sfizioso e particolare: Grimilde, con uno sguardo davvero davvero cattivo, capeggia sul lato frontale, con le braccia alzate nell’atto di aprire una tenda con foga. Il contenitore è nero glossy, non satinato come i permanent.

Packaging Bite of an apple
Mai nome fu più azzeccato: è proprio color mela, goloso, pieno e succoso! Non vira all’arancio, ma piuttosto al corallo: credo si adatti a molte carnagioni, ma personalmente lo vedo strepitoso sulle brune. Se dalla pelle diafana, poi, sarebbe il top! La tonalità mi ricorda davvero tanto un altro blush che amo e possiedo: il Salsarose della linea Pro. Sulla cialda sono similissimi. Ma con una netta e fondamentale differenza: il Salsarose è “quasi” ingestibile, nel senso che è iperpigmentato e carichissimo. Basta sfiorarlo per avere un colore quasi accecante! Quando lo indosso devo adottare mille accorgimenti per non conciarmi come Pennywise. Bite of an apple, non essendo un Pro, è concepito per un utilizzo diretto a un target ampio e indistinto, non si rivolge ai professionisti: è dunque più versatile e modulabile, anche se bisogna prestarvi attenzione essendo anch’esso molto saturo e pigmentato. E’ un mat e questo, per me, è un bene: è il finish che preferisco (assieme ai satin), per le gote. D’altronde immaginare Bite of an apple frost o Shimmer fa venire i brividi, sarebbe a mio parere improponibile!
La texture è soffice, non sfarina; basta una pennellata per ottenere il colore desiderato. Mi raccomando, prelevatene una piccola quantità, inizialmente, perché la tonalità è forte e d’impatto! Io lo applico partendo dalle gote, ruoto il pennello sfumando fino alle tempie. Come tutti i blush Mac è durevole e fedele nel colore: dopo ore è intatto, pieno e per nulla piatto.
Avrei voluto prendere il lipstick Toxic Tale a corredo, ma ho già On hold, che è fin troppo simile.
Se riuscite a trovarlo (io, senza saperlo, sono riuscita ad accaparrarmi l’ultima confezione presente nel corner Rinascente di Milano) non posso che consigliarvene l’acquisto: potrete indossarlo nelle più disparate occasioni, regala un tocco di originalità e sensualità non comuni. Certo, non passa inosservato, ma basta adottare l’accorgimento di sfiorare appena la cialda per avere un immediato effetto salutare e sexy sulle gote, senza sembrare esagerate o troppo eccentriche.
Bite Of an apple

Grimilde, cattivissima :)
Swatch Bite of an apple
Swatch Bite of an apple
Bite of an apple sulle gote
Bite of an apple sul viso, effetto finale

Paprika

15 settembre 2010

All about Lip Care

Le labbra di Paprika :)

Chi di noi non vorrebbe avere labbra turgide, piene, morbide, lisce e idratate? E perché, spesso, la cosa risulta tanto difficile da ottenere? E’ semplice: la struttura delle labbra è completamente diversa da quella di tutto il resto del corpo. Manca del tutto la cheratina, che conferisce rigidità alla pelle: per questo le labbra sono rosa e morbidose, ma al contempo, sono molto più delicate e sensibili al freddo, al vento e anche al sole e ai raggi ultravioletti.
La protezione è d’obbligo in qualunque stagione, quindi: quando il clima è molto secco assistiamo al formarsi delle odiose pellicine, esattamente come accade in inverno, quando sono in balìa del vento gelido.
Mai strapparle e mai inumidirle (anche se la tentazione è fortissima)!
Il rossetto e il gloss ci possono aiutare, in tal senso: formano una barriera fisica che isola le labbra dagli agenti atmosferici. Quindi si unisce l’estetica alla salvaguardia della morbidezza di questa delicatissima zona.
E’ bene che invece, la sera, vi affidiate a un prodotto privo di paraffina (a letto, al calduccio, non avete bisogno di alcuna barriera!!): io utilizzo il burro di karitè puro, a volte l’olio Vea (nei casi più drammatici), più spesso un classico burrocacao, a patto che abbia un buon inci. Quest’ultimo garantisce che stiamo passando un prodotto effettivamente idratante e/o nutriente: tra quelli che ho provato i miei preferiti sono i burro cacao della linea Bio Bio Baby (prodotti dalla Pilogen, una ditta di Salsomaggiore Terme), che uso nelle versioni nutriente alla propoli&miele e idratante alla vaniglia e, l’ultimo arrivato in casa, lo stick labbra al karitè della Floralia.
I primi due hanno una particolarità (soprattutto quello al miele e propoli): la superficie è leggermente ruvida, ma proprio leggermente, e mentre lo stendo sento che massaggia ed esfolia con estrema delicatezza (una sorta di 2 in 1!!!). Lo adoro! :) Gli INCI sono ottimi, il profumino è gradevolissimo e per nulla invadente. Sono entrambi estremamente idratanti e confortevoli: sono solita stenderne una discreta quantità prima di andare a nanna: il mio risveglio è sempre caratterizzato da labbra di seta :)
Lo stick al karitè Floralia mi ha colpito per la scorrevolezza e l’estrema morbidezza: è una goduria passarlo sulle labbra ed è super nutriente!
Infine, due volte a settimana, scrubbo le labbra con delicatezza. Utilizzo Labbracadabra di Lush o un semplice spazzolino a setole morbide "pucciato" in un velo di miele e zucchero. Il risultato è il medesimo: le pellicine si ammorbidiscono e vanno via e la superficie delle labbra è pronta a ricevere subito un trattamento extra: in questo caso un abbondante strato di Vea Olio completa un’azione urto!
Tutti questi piccoli accorgimenti ci permettono, se siamo costanti nella ripetizione dei trattamenti e non molliamo mai la presa, di avere labbra supermorbide e lisce, il che ci permetterà di indossare gloss e rossetti al top della resa: avremo meno sbavature, il prodotto durerà di più, le labbra potranno essere truccate anche con un mat no transfert e non tenderanno a formare crepe e taglietti.
La mia risposta alla domanda che quasi quotidianamente mi pongono: “ma come fai a far durare tutto il giorno il rossetto?” è qui in questo piccolo post: protezione, idratazione, esfoliazione e costanza sono le armi vincenti!

I miei prodotti preferiti per la Lip care

Paprika

14 settembre 2010

Mac Pro Longwear Lipcream, colore Prolong: Review&swatches


"Abbiamo il piacere di presentare la tecnologia Long Lasting di nuova generazione. Dopo ore ed ore, le labbra appariranno esattamente come le avete lasciate al mattino davanti allo specchio: attraenti, luminose e fresche, con finish cremoso o frost e rivestite di una pellicola flessibile che garantisce un effetto transfer resistant".

Confezione da 3,6 grammi, costo 20 euro.

Nuova formula per i rossetti Mac, nuovo packaging: più geometrico e meno arrotondato dei classici lipstick, si presenta nero satinato, minimal come al solito. La gamma dei colori comprende tonalità davvero estreme (c’è un arancio fluo – Good to go – e un violetto intenso – Goes and goes): in tutto potete scegliere tra dodici colori, tutti saturi e d’impatto.

Alcuni tester di questi rossetti sono davvero duretti (sempre meno rispetto a un matte come Ruby Woo, molto meno), forse tendono a seccare più del solito se non richiusi a dovere. La cialda del rossetto è tagliata di netto, in obliquo (il che è seccante nel momento in cui passiamo il lipstick nella zona degli angoli: in questo caso è d’obbligo il pennellino).
La stesura è agevole, confortevole, anche se non cremosa e scivolosa come la gamma dei Lustre o dei Creamsheen. Promette lunga tenuta e devo dire che, in effetti, il finish dopo l’applicazione (diciamo dopo un paio di minuti) cambia notevolmente: se stendendolo ci colpisce la cremosità, dopo un po’ sentiamo che si è fissato sulle labbra, seccandosi leggermente. La cosa gradevole, però, è che tutto questo non diventa visibile, quindi non dobbiamo temere di ritrovarci con le labbra incartapecorite (come capita con i mat). Il rossetto rimane morbido e corposo. Non secca le labbra, pur fissandosi: mantiene un comfort incredibile e piacevole per ore ed ore.
La resa finale è davvero particolare rispetto al solito, nel senso che il colore (almeno il rosso acceso che ho preso io) non risulta piatto e banale: è molto pieno, leggermente frost (ma non è “spinto” ed estremo come può essere un Frost puro, potete stare tranquille!!!), caratterizzato da molte sfumature; prende vita a seconda dell’intensità e del taglio della luce. Forse è per questo che la prima cosa che mi viene in mente, guardandomi con il Prolong indossato, è la parola “morbidezza”: il colore si muove con noi e non rimane statico e monotono, è morbido come una stola in pura seta che ci sorprende per l’anima che dimostra ad ogni drappeggio e ad ogni gioco di ombre e luce.
Per quanto riguarda la durata direi che è stra-promosso; non è certo un no transfert (ma non è stato concepito come tale): si stampa su bicchieri e visi altrui, insomma :)

Packaging del Pro Longwear Lipcream

Particolare della cialda, tagliata in obliquo

Swatch Pro Longwear nel colore Prolong

Pro Longwear in Prolong indossato

Dettaglio Pro Longwear indossato

Paprika

13 settembre 2010

Kiko Nail Laquer #209 #240 #287 - Review & swatches

"Smalto ad azione rinforzante e indurente. La texture in gel dona una brillantezza laccata estrema e un grado di fluidità ideale per un perfetto controllo in stesura e una grande facilità di applicazione. Speciali resine facilitano l’aderenza dei pigmenti all’unghia creando un film elastico e resistente che, grazie agli attivi anti usura, amplifica la durata e la brillantezza del colore. Il Citral, un attivo di origine naturale dalle proprietà rinforzanti ed indurenti, sigilla e protegge le unghie creando una corazza di luce inscalfibile.
Colori pieni, perlati, metallizzati, con fiamma, glitter e microglitter… Qualunque sia l’effetto desiderato, il risultato sarà sempre al di sopra delle aspettative. Ogni sfumatura è calibrata con la massima precisione per ottimizzare la scrivenza, la coprenza e la resa dei pigmenti.
La forma piatta del pennello assicura una stesura perfetta e priva di sbavature. La lunghezza, la flessibilità e la densità delle setole permettono di rilasciare la quantità ideale di smalto e di stenderlo uniformemente sull’unghia.
Nail Lacquer è privo di ingredienti aggressivi come Toluene, Canfora, DBP, Formaldeide e Styrene Acrylate.
Disponibile in ben 105 referenze tra cui 2 linee speciali: French Manicure - 10 nuance pastello dalla formula lisciante più un bianco speciale per punte – e Sparkle Touch, 9 tonalità dall’effetto perlato o glitterato, da utilizzare singolarmente o come top coat, per vestire le unghie di un tocco glamour in più".

Costo 3.90 per 11ml

Ne ho presi 3 per provarli visto che ne sento parlare bene e anche invogliata dal prezzo (erano in offerta a 1.90 euro).

209 Rosa Baby French: è un rosa da french molto carino. Si stende bene alla prima passata e si ottiene più colore con la seconda per un risultato naturale ma molto curato!

240 Rosso Mela: è un rosso senza mezze misure. Molto bello a chi piace questa tonalità, coprente alla prima passata perfetto alla seconda.

287 Rosso Carminio Scuro: è un rosso con una punta di fucsia con degli impercettibili sbrillini che si vedono solo alla luce diretta del sole. Molto carino e coprente già alla prima passata, perfetto alla seconda come sopra.

Mi sono trovata bene sia con il pennello che con la texture non troppo liquida che si stende bene e risulta ben coprente senza fare righe. I tempi di asciugatura sono molto buoni e in questi giorni sto provando questi smalti senza top coat e devo dire che anche la tenuta è buona..per ora, dopo 3 giorni, ancora nessuna sbeccatura e il finish è ancora abbastanza lucido.

Ho notato però, anche dall'esperienza di alcune mie amiche che hanno questi smalti da più tempo, che tendono a seccarsi molto presto e per ora questa è l'unica nota negativa che trovo in questo prodotto.
Non so se ne prenderò altri perchè molte tonalità sono glitterate o perlate e non mi piacciono molto però per il prezzo che hanno ritengo che siano buoni smalti.
Aggiungo solamente che le versioni glitterate tendono a lasciare la superficie dell'unghia molto ruvida al tatto: non ne posseggo perchè come ho appena detto non mi piacciono, ma ne ho provati un paio per curiosità di una mia amica e ho constatato questa caratteristica.

Kiko Nail Laquer - 209 Rosa Baby French
Due passate


Kiko Nail Laquer - 240 Rosso Mela
Due passate + top coat


Kiko Nail Laquer - 287 Rosso Carminio Scuro
Due passate
Blacky

12 settembre 2010

Clinique High Impact Mascara - Review & swatches by Sbarb



“Grazie agli speciali componenti dall’effetto allungante e all’innovativo spazzolino con setole ultrasottili High Impact assicura, con una sola applicazione, uno sguardo profondo e seducente. La sua formula emolliente si fissa su ogni singola ciglia, rendendola morbida e vellutata, senza formare grumi. Un mascara che garantisce volume e alta definizione in un batter d’occhio.”

Costo 19.90 euro per 8g (da Sephora).
Gira e rigira torno sempre all’ovile: dopo aver provato svariati mascara di marche note quali Rimmel, Maybelline, L’Oreal, etc, persino il Diorshow e il Lash Queen, sono tornata al mio High Impact di Clinique.
Il prodotto in questione si presenta in una confezione minimal, lo scovolino è dei classici e di un diametro normale, direi pratico in quanto si riesce facilmente a colorare le ciglia anche nei punti più difficili.
Il colore è nero intenso e una volta applicato e asciugato rimane tale senza virare a quel grigio-gesso che si nota ogni tanto e che fa tanto “mascara vecchio e pastoso”.
La consistenza è a mio parere ottima, non troppo liquida né pastosa, non fa grumi, allunga e definisce le ciglia senza appiccicarle. Asciuga in un tempo relativamente breve, tale da lasciarvi modellare le ciglia con una o più passate a seconda dell’effetto desiderato.
Con una passata il risultato è leggero, più lo si applica e più l’effetto diventa drammatico e intenso, ma pur sempre molto fine e definito senza ingessare le ciglia.
Per esperienza posso dire che dopo qualche settimana dall’apertura la consistenza diventa ancora migliore e più corposa, sempre senza grumi e grumetti fastidiosi e antiestetici, davvero ad alto impatto.
Il prezzo da Sephora è di 19.90 euro, ma ricordo di averlo pagato anche meno in altre profumerie; esiste in versione nera e marrone-nero.
Vale i soldi che costa? Si, io direi di si. Un’alternativa meno intensa ma più economica è il 2000 Calorie di Max Factor, ma trovo che il nero di quest’ultimo sia meno intenso e il risultato molto più naturale rispetto al mascara Clinique.
Se come me ritenete che il mascara sia un prodotto d’obbligo nel make-up anche quotidiano e che le vostre ciglia debbano essere valorizzate con un effetto davvero intenso senza rischiare paciughi vari, questo è il mascara che fa per voi!
Come tutti i prodotti Clinique, è testato per essere delicato e adatto anche a chi porta lenti a contatto o soffre di allergie.
Si strucca facilmente con un detergente schiumoso.
Ecco lo swatch del prodotto: ho applicato il mascara all’occhio destro (a sinistra nella fotografia) insistendo moderatamente; volendo si può ottenere un effetto ancora più intenso.


Clinique High Impact Mascara 01 Black


Clinique High Impact Mascara 01 Black
Sbarb